Coronavirus, Viaggiare in aereo è sicuro grazie ai filtri !

Coronavirus, Viaggiare in aereo è sicuro grazie ai filtri !
In molti hanno rivolto una grande attenzione al ricircolo di aria all'interno delle cabine degli aerei. I dubbi, è bene intendersi, sono più che legittimi. I velivoli sono ambienti chiusi, dove si sta a stretto contatto con altri viaggiatori quasi tutti sconosciuti e dei quali, com’è ovvio, s’ignorano i loro trascorsi, i loro contatti e i loro viaggi. Così anche il minimo starnuto o il colpo di tosse fanno scattare la sirena— di questi tempi anche più d’una — a chi si trova di fianco. Non a caso quando si parla dell’ambiente in aereo le descrizioni più frequenti sono tipo «sporco, pieno di germi, disgustoso, fetido». «In realtà l’aria è molto pulita e davvero sicura», chiariscono dalla Iata, l’associazione internazionale che raccoglie 300 compagnie aeree in tutto il globo. E a confermarlo sono due studi — che risalgono al 2017 — dell’Easa, l’agenzia indipendente europea per la sicurezza aerea. Sostengono, questi documenti, che la qualità dell’aria in cabina è simile o persino meglio di quella registrata normalmente negli ambienti interni come gli uffici, le scuole, le abitazioni. Come mai? Il sistema è progettato per far circolare aria che al 50% è presa da fuori e al 50% è interna, ma filtrata. In alcuni casi, come i Boeing 717 di Delta Air Lines, l’aria è presa tutta dall’esterno. Insomma: respiriamo qualcosa che è «quasi» sterile. Quanto? Gli aerei, soprattutto quelli di ultima generazione, «hanno filtri così efficienti e moderni — chiamati High efficiency particulate air (Hepa) — che sono identici a quelli degli ospedali e per questo riescono a catturare e a bloccare fino al 99,97% dei microbi presenti», calcola la Iata. Una percentuale che, sottolineano alcune compagnie, a bordo dei loro jet sale al 99,999% andando così a fermare virus piccoli anche di 0,01 micrometri di diametro. I coronavirus hanno una dimensione che va da 0,08 a 0,16 micrometri. Non solo. Sottolineano in Airbus che «i nostri A350 cambiano tutta l’aria in cabina ogni 2-3 minuti». Tempistiche simili si registrano anche nel rivale Boeing 787. Cosa che di solito non avviene nelle aule scolastiche, nei cinema o al lavoro. Gli ambienti interni dei velivoli, poi, vengono anche regolarmente disinfettati. «Il rischio di contrarre in quota il virus da una persona infetta è con ogni probabilità più basso di quello degli spazi chiusi come gli uffici», prosegue la Iata. Che ricorda come tutte le compagnie aeree associate sono tenute ad aggiornarsi consultando uno speciale database interno all’associazione internazionale.